Povero Beota Delirante

A imperitura memoria

Gaffe di Repubblica su Facebook il 28 aprile 2017: Diciannove minuti dopo aver condiviso sulla pagina di Repubblica un articolo su Beppe Grillo, il social editor che gestice la pagina stessa commenta “Povero beota delirante…” sotto l’articolo stesso, dimenticandosi di cambiare account.

Povero Beota Delirante

Ne risulta un insulto ufficiale del giornale di De Benedetti rivolto al leader cinquestelle. Il commento resta in linea per alcuni minuti, fino a quando qualcuno si accorge della topica. A quel punto il commento viene rimosso e segue un comunicato di scuse pubblicato sul sito del giornale.

Segnaliamo e condividiamo il commento di Vincenzo Russo sul Fatto Quotidiano:

Quindi, in pratica, chi pubblica su Facebook e gestisce i social network de La Repubblica non perde tempo: appena pubblica qualcosa sulla pagina va subito a commentare con il proprio account (o un account fake a questo punto, volendo pensare male) forse per partigianeria o per infuocare il proprio pubblico. In ogni caso l’accaduto è sicuramente da condannare. O no? Sono gli stessi che puntano il dito sugli haters, sulle fake news e sui leoni da tastiera.

 

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