Terremoto nell’editoria. Pillon: “Il Premio Strega è una manifestazione inneggiante a Satana”

Benevento (BN) – “È il metodo con cui il diavolo si è infiltrato nella nostra società: facendo leva sulle menti più deboli, cioè quelle che leggono libri diversi dalla Bibbia e da quelli che scrive Socci, e anno dopo anno hanno creato un esercito di queste persone ormai marchiate a vita che la gente chiama “intellettuali laici”, che è un sinonimo di “servi del signore oscuro. Per questo spero che il governo attuale faccia subito una legge per eliminare dalla faccia della terra il Premio Strega, il liquore ad esso abbinato, e tutti quelli che lo hanno vinto nel corso degli anni e pure Fabio Volo che pure se non ha mai vinto, non ci farà male eliminare anche lui“, sono queste le dichiarazioni shock del senatore Pillon che già da tempo ci ha abituato ai suoi strali contro i libri gender, le coppie omosessuali, le adozioni, la lobby gay, l’aborto, la carbonara con la pancetta e contro le persone con un quoziente intellettivo più alto del suo, cioè tutti.

Il senatore, ancora sconvolto dall’essere stato escluso dal Club Sosia di Enzo Miccio per le sue posizioni troppo estremiste nel campo dell’abbigliamento, persino più di Miccio stesso, ha rincarato poi la dose mettendosi a sbraitare in un vasto parcheggio di un centro commerciale, una delle poche aree in grado di contenere la dose giornaliera delle sue cazzate: “Il gender, in combutta con i rettiliani gay di Alpha Centauri, con parentele nell’ordine massonico dei medici non obiettori di coscienza, inventarono nel 1947 questo premio letterario di dubbia moralità intitolandolo ad una Strega, certamente parente di Virginia Raffaele che, come tutti sappiamo, è una satanista praticante. Il premio, nel corso degli anni, è servito come specchietto per le allodole per finanziare tutti i progetti demoniaci che queste lobby riunite, compresa quella dei visagisti per uomini, mettono in pratica per rovinare il nostro bel paese maschilista, retrogrado e anche un bel po’ razzista. Ma io lo impedirò, a costo di immolarmi come fece il militare di American Beauty. Lo farò per il mio Paese“.

L’edizione 2018 del Premio Strega sarà veramente l’ultima della sua storia? Sembrerebbe di sì: fonti del Governo fanno sapere che sarà presto emanato un decreto per la cancellazione dello storico premio letterario. Inoltre tutti i libri che nel corso degli anni si sono aggiudicati l’ambìto riconoscimento saranno probabilmente inseriti in una black-list in attesa che una apposita commissione ministeriale ne valuti la demonicità, il grado di difficoltà di lettura in una scala da zero a Salvini, e la percentuale di parole inneggianti a culture che Pillon non comprende. L’annuncio dell’eventuale provvedimento ha ovviamente raccolto il plauso degli ambienti conservatori ecclesiastici mentre forti perplessità sono state espresse dalla federazione degli editori e dalle maggiori sigle sindacali dei gatti neri.

Resta ora solo da sciogliere il nodo relativo al liquore da cui prende il nome il premio: secondo rumors accreditati dal MISE la sua fine sembrerebbe segnata, ma gli esperti del settore confidano di poterlo salvare facendo leva sulla sua appartenenza alla categoria degli spiriti.

Elimineremo poi mano a mano tutti gli altri premi letterari, finchè non vi toglierete dalla testa questo vizio assurdo di leggere cose di vostra spontanea volontà“, ha poi rincarato la dose il senatore Pillon venendo poi portato prontamente, da quattro camici bianchi, nel suo consueto alloggio nella clinica di cura Amici di Mario Adinolfi.

Lino de Benedetto & Davide Paolino

Fonte: Terremoto nell’editoria. Pillon: “Il Premio Strega è una manifestazione inneggiante a Satana” sul magazine satirico Lercio.it