Roma, blitz della polizia francese al Senato per controllare le urine a Tony Iwobi

Roma – Non si sono ancora sopite le polemiche per il caso di Bardonecchia, che un nuovo incidente diplomatico rischia di compromettere definitivamente i rapporti tra Italia e Francia. È notizia di qualche ora fa, infatti, che un gruppo di tre gendarmi francesi ha fatto irruzione durante una seduta a Palazzo Madama, per prendere in consegna il senatore Tony Iwobi.

L’abbiamo portato in bagno per un controllo delle urine – spiega il capo della Gendarmerie, Cherchez Lenoir –  un nero eletto in un partito razzista deve essere per forza sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Inoltre, non possiamo permettere che si diffonda l’idea che un immigrato possa fare strada e diventare senatore in uno stato europeo, ci troveremmo invasi da immigrate incinte che vogliono partorire qui e noi le donne straniere nel nostro paese non le vogliamo. A parte Monna Lisa, quella ci piace tanto”.

L’episodio ha scatenato la reazione immediata delle istituzioni italiane. La Farnesina ha subito convocato l’ambasciatore francese. Anzi, visto che era ancora lì per il caso di Bardonecchia, gli ha semplicemente detto di restare a pranzo che il cuoco del ministero avrebbe preparato lumache arrosto.

Unanime lo sdegno della politica italiana. Luigi Di Maio ha prontamente rispolverato il suo tweet di qualche giorno fa, divenuto un instant-classic del web: “Bene ha fatto la Farnesina a convocare l’ambasciatore francese. Quanto accaduto nel bagno degli uomini di palazzo Madama deve essere chiarito completamente in ogni suo aspetto”.
Durissima la vicepresidente del senato Paola Taverna: “Nun pijamo lezioni da nessuno, i negri nostri li famo piscia’ noi. E comunque bene ha fatto la Farnesina a convoca’ eccetera eccetera”.
Perentoria anche la reazione di Matteo Salvini: “Se Macron crede di essere più razzista di me casca male: quando io insultavo i napoletani lui cercava ancora le granny su Youporn. E comunque se diventerò presidente del consiglio nominerò Marco Materazzi al ministero della Difesa”.
Anche il PD condanna l’azione della polizia francese e per bocca del segretario reggente Maurizio Martina fa sapere che eliminerà lo champagne dai loro aperitivi nel quartiere Parioli.

Per la cronaca, le urine del senatore Iwobi sono risultate pulite (a parte un po’ di sangue con del ritmo dentro), quindi la spiegazione per la sua militanza nella Lega dovrà essere cercata altrove.

Eddie Settembrini

Fonte: Roma, blitz della polizia francese al Senato per controllare le urine a Tony Iwobi sul magazine satirico Lercio.it