Quirinale, corazzieri bloccano Maurizio Martina: “Non sapevamo chi cazzo fosse”

Quirinale, corazzieri bloccano Maurizio Martina: “Non sapevamo chi cazzo fosse”

Foto: MM e Mario Salerno

Quirinale, corazzieri bloccano Maurizio Martina: “Non sapevamo chi cazzo fosse”

Eddie Settembrini

Roma – Si apre con un fuori programma la seconda giornata di consultazioni al Quirinale: Maurizio Martina, segretario reggente del PD dopo le dimissioni di Matteo Renzi, è stato bloccato dai corazzieri e tenuto in stato di fermo per alcuni minuti.

Non sapevamo chi cazzo fosse – si giustificano le guardie d’onore del presidente – abbiamo visto questo spilungone aggirarsi fra le stanze del Quirinale e gli abbiamo intimato di farsi riconoscere. Lui ha detto ‘sono il segretario reggente del PD’ e noi ‘il segretario reggente di cosa?’ e lui ‘del PD’. A quel punto non abbiamo potuto fare altro che arrestarlo e condurlo nelle celle sotterranee del palazzo”.

Mi ero perso – gli fa eco Martina ancora visibilmente provato dalla disavventura – ho seguito le indicazioni che mi ha dato Matteo Renzi e mi sono ritrovato negli appartamenti imperiali. Io neanche ci volevo venire qui, tanto è inutile: noi non abbiamo i numeri nemmeno per organizzare una partita di calcetto (e mi creda, ci sto provando da giorni), figuriamoci se possiamo essere rilevanti per la formazione di un governo”. L’incidente si è risolto grazie a Silvio Berlusconi che, sopraggiunto poco dopo, ha garantito: “Martina la conosco, è la nipote di Bersani.

Rilasciato con tante scuse, il segretario del Partito Democratico ha potuto finalmente incontrare Sergio Mattarella, che al termine del colloquio ha dichiarato: “Mi dispiace per il PD, ma non ho l’età per giocare a calcetto. Però ho l’esperienza e la giusta equidistanza per fare l’arbitro”.

Eddie Settembrini

Come giornalista del Washington Post ha scoperto lo scandalo “watergate”, ma ha lasciato lo scoop a due colleghi ambiziosetti in cambio di un hot dog. Tornato in Italia ha iniziato a indagare sui delitti del Mostro di Firenze; ha smesso quando ha capito che gli indizi conducevano a se stesso. Ora scrive per Lercio sotto ricatto. Il suo romanzo preferito è “Oblomov”, ma si è immedesimato talmente tanto nel protagonista che non l’ha mai finito.


Fonte: Quirinale, corazzieri bloccano Maurizio Martina: “Non sapevamo chi cazzo fosse” sul magazine satirico Lercio.it

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