Mafia Capitale, “Troppa amatriciana di mamma”: boss latitante resta incastrato nel suo bunker

Roma (Terra di Mezzo) – Per tutti, il boss Renato De Pedis, detto Enrichetto, a causa del suo fisico asciutto e prestante era sopratutto conosciuto come Er  Figurino. Non che lui facesse molto per mantenere la sua silhouette, ma gli bastava poter raggiungere il telecomando, andare in bagno a piedi o una partita a Cookie Jam, per perdere quel mezzo chilo sufficiente a recuperare la linea perduta.

Purtroppo per lui, però, Enrichetto è stato pizzicato in uno sfortunato giro di estorsioni, rapimenti, ricatti, prostituzione, usura, spaccio, traffico d’armi, stragi di Stato ma soprattutto di Fantacalcio clandestino che l’ha visto vendere per parecchi milioni di euro almeno una dozzina di figli di Maradona, e che lo ha costretto a darsi alla macchia per sfuggire alle forze dell’Ordine e agli imbufaliti giocatori truffati.

Nello spazio angusto del suo recondito rifugio ipogeo, Er Figurino ha continuato a nutrirsi solo delle abbondanti porzioni di mamma Maglianella, come in ogni altro giorno della sua vita, ma settimane e settimane di obbligata immobilità hanno avuto il loro devastante effetto.
Dopo una poderosa sequenza di ricette della tradizione romana come amatriciana, carbonara, gricia, cacio e pepe, ma senza trascurare le influenze campane, calabresi e siciliane, ormai così ben radicate negli ambienti della capitale ed espresse sotto forma di casatielli, sartù di riso, frittate di pasta, pizze rustiche, busiate, sfincioni, cullurielli – “Totò, ti ho portato pure i babà, che lavano!” – il boss ha provato ad accennare un invito alla premurosa genitrice perché rendesse più leggere le sue pietanze, per esempio togliendo il basilico dalle melanzane alla parmigiana, ma tale proposta non ha avuto successo.
Senza poter eseguire nemmeno la benefica attività fisica minima necessaria al suo metabolismo, tipo alzarsi dal letto, Enrichetto è passato quindi dai suoi 78 chili standard di dinamico maschio dell’Urbe ai ben più statici 137, che comunque non impedivano a mamma Maglianella di trovarlo parecchio sciupato.

La catastrofe è arrivata quando nel rifugio si è verificato un blitz dei ROS, in seguito alla soffiata di uno degli scagnozzi di Renato, indispettito per il fatto che il boss gli avesse venduto al Fantacalcio clandestino un sedicente figlio di Falcao e Sara Gama. Appena sentito il rumore dell’irruzione, tutti i guardaspalle sono immediatamente scappati, lasciando indietro proprio Enrichetto, che, a causa della stazza cresciuta a dismisura, è rimasto incastrato nella botola che conduce fuori dal suo bunker segreto, da cui mesi prima per entrare era, invece, passato con estrema facilità. Per estrarlo dalla trappola è stato necessario l’intervento dei celebri vigili del fuoco di Auerbach, in Germania, che tempo fa avevano liberato un grosso roditore rimasto bloccato nella grata di un tombino.

Nella conferenza stampa successiva al clamoroso arresto gli inquirenti hanno rivelato che sarebbero comunque presto arrivati sulle tracce del latitante, grazie anche a una task force composta da polizia italiana, carabinieri, Interpol, Europol ed FBI, che stava giusto cominciando a chiedersi se potesse essere il caso di seguire l’anziana madre del ricercato che tutti i giorni usciva di casa carica di cibo, e che avrebbe spinto uno degli agenti americani a chiedersi “How fucking much do the cats of Rome eat?

Condotto al gabbio, il boss viene ora tenuto in cella di isolamento (punizione che ha costretto i manutentori della struttura ad abbattere una parete divisoria per unire due celle, allo scopo di contenerne la massa), soprattutto per difendere le sue coronarie dai manicaretti della mamma, che è stata anche sorpresa a nascondere una lima in un tegame di trippa destinato al pargolo.

Enrichetto è comunque certo che la sua innocenza verrà riconosciuta dai giudici molto presto e che il fatto che conosca i loro indirizzi di casa e della scuola dei loro figli non influenzerà minimamente le loro decisioni. Nel frattempo pare che al Fantacalcio sia già riuscito a piazzare alle guardie un paio di gemelli, nipoti di Ciccio Graziani.

Augusto Rasori

Fonte: Mafia Capitale, “Troppa amatriciana di mamma”: boss latitante resta incastrato nel suo bunker sul magazine satirico Lercio.it