Fa credere al gatto di vivere a Vicenza per non farlo scappare di casa

GATTEO A MARE – Circonvenzione felina e abusi, sono queste le motivazioni della denuncia recapitata al 34enne romagnolo, Rossano Barbarano, dal S.E.G.A. (Salvataggio Estremo Gattini e Affini), associazione animalista che si occupa di salvare animali in difficoltà vittime di raggiri per potersi sentire persone migliori su Facebook e umiliare con il numero di like ricevuti le associazioni concorrenti: la F.I.G.A. (Federazione Italiana Gattini Amici) e la G.A.S.M.D.C.P. (Gli animali sono migliori di certe persone). Le accuse: circonvenzione di felino, abuso di credulità animale e catlighting, equivalente felino del Gaslighting, ovvero una forma di violenza psicologica tra le mura domestiche, nella quale vengono presentate alla vittima false informazioni con l’intento di farla dubitare della sua stessa memoria e percezione, a scapito del suo gattino Duccio. L’accusato rischia fino a 20.000 euro di ammenda, tramutabili in 6000 ore di lavori socialmediamente utili al gattile della sua città.

Il 34enne da sei anni aveva escogitato una sadica strategia per mettere fuori uso la suocera, sfruttando il suo punto debole: l’allergia ai gatti. La Sig.ra infatti era solita occupare come un black bloc il soggiorno della casa in cui l’uomo viveva, felicemente sposato con Marta. Il Barbarano aveva notato una diminuzione della permanenza in casa di sua suocera nei periodi invernali, per la grande concentrazione dei peli di Duccio, dovuta alla scarsa areazione negli inverni artici di Gatteo a Mare. A quel punto il Sig. Rossano aveva capito che l’unico modo per tenerla lontana da casa sua era la permanenza costante del gatto sul divano, in modo da farla piangere come Paolo Brosio al telefono con il Papa. La difficoltà principale però era quella di dissuadere il gattino Duccio dall’effettuare scorribande all’esterno dell’abitazione. “Una volta rimase chiuse nel garage del vicino e mia suocera si è trattenuta 21 ore consecutive sul divano a guardare la maratona del Il Segreto” è il commento amaro del protagonista della vicenda.E così mi è venuto in mente di far credere al gatto di vivere a Vicenza e quindi di passare dallo status di animale da compagnia a quello di selvaggina.”

“Ha sostituito le crocchette con la polenta. Lo obbligava a nutrirsi di baccalà alla vicentina, aveva tappezzato la casa di nastri bianco rossi e di poster del Vicenza Calcio. Aveva persino fatto delle finte dediche di Murgita e Otero sulla cuccia. Poi come se non bastasse ha pubblicato tutto su YouTube. Quale altro termine potremmo usare per definirlo se non quella di mostro?”. Con queste parole di fuoco il Presidente della S.E.G.A., il sardo Gavino Banderas, ha annunciato pubblicamente di aver presentato una querela nei confronti del Sig. Barbarano, che purtroppo ha peccato di protagonismo pubblicando su YouTube il tutorial sull’addestramento di Duccio “Come tenere lontano una suocera con un gatto senza lanciarglielo addosso”, mettendosi da solo nei guai.

Il Sig. Rossano ha cercato di difendersi: “Volevo solo aiutare tutte le persone che hanno una suocera invadente come la mia. Il gatto è stato trattato benissimo, il baccalà gli piaceva davvero tanto e inoltre, pensando che fossimo a Vicenza, non si fidava più delle sue bustine monodose con l’immagine di un gatto. Inizio a pensare che i 20.000 euro di ammenda siano in realtà un risparmio con quello che costa il baccalà. Prometto che d’ora in poi userò solo la pistola al peperoncino di Libero come deodorante per l’ambiente per liberare il soggiorno da mia suocera”.

Vittorio Lattanzi e Michela Ghetti

Fonte: Fa credere al gatto di vivere a Vicenza per non farlo scappare di casa sul magazine satirico Lercio.it