Di Maio: “Reddito di cittadinanza in un microchip sottopelle”

Divano di Di Maio (Roma) – Ci sono ancora parecchi dubbi e tentennamenti riguardo le tempistiche e i requisiti necessari per poter usufruire della misura di sostegno agli italiani che farà sparire per sempre la povertà dalla faccia della terra. Ideato dal Movimento 5 Stelle, l’attesissimo reddito di cittadinanza, che per Luigi Di Maio la povertà l’ha abolita già la settimana scorsa prima che la legge fosse presentata, rischiava di arenarsi su un problema di tipo tecnico: come accreditare il gruzzoletto mensile ai destinatari. Ma il vicepremier e il sottosegretario all’Economia Laura Castelli hanno annunciato la soluzione: “A tutti gli aventi diritto verrà innestato un microchip sottocutaneo prodotto dalla Casaleggio Associati“.

Niente più bancomat, tessera sanitaria, o della biblioteca, come precisato dalla Castelli: “Con un piccolo e rapido intervento chirurgico eseguito dal proprio medico di famiglia o da chiunque su Facebook affermi di sapere come si fa, al richiedente verrà impiantato sul dorso della mano un minuscolo dispositivo di identificazione a radiofrequenza incapsulato in un involucro di vetro. Il chip consentirà, tramite uno scanner sempre di marca Casaleggio, di scalare dall’importo mensile le spese eseguite ma non solo, sarà utilizzabile anche per aprire e chiudere cancelli automatici, spegnere e accendere luci, azionare passaggi a livello e prenotare i biglietti per gli spettacoli di Beppe Grillo, gli unici pagabili con il reddito di cittadinanza“.

Dopo un vertice a Palazzo Chigi durato sette minuti in cui ha illustrato la sua nuova proposta, il vicepremier Di Maio ha anche presentato un nuovo elenco di requisiti e limiti per poter usufruire del reddito di cittadinanza; l’obiettivo è di diminuire il numero di beneficiari e tenere botta alle pressioni da Bruxelles, ecco le condizioni necessarie e i termini:

• Avere più di 18 anni e pesare meno di 40 chili.
• Essere disoccupati ed avere tanta voglia di trombare, come o più dei ricci, per dare nuovi figli alla Patria.
• Avere reddito da lavoro inferiore alla soglia di povertà in Italia, soglia stabilita dall’ISTAT e da Rocco Del Grande Fratello in base alla puzza del singolo individuo.
• Per gli stranieri: risiedere in Italia da almeno 85 anni ed avere la carnagione chiara, al massimo olivastra .
• 8 ore a settimana di lavoro gratuito presso il proprio Comune di residenza, con la disponibilità ad essere presi per il culo dai passanti ricchi.
• Iniziare un percorso di ricerca attiva del lavoro per almeno 2 ore al giorno (non fate i furbi, il microchip ve lo abbiamo messo apposta).
• Durata massima del reddito di cittadinanza: fino a 3 anni. Dopo di che: o ti sei trovato un lavoro e ti sarà espiantato il microchip, oppure lo stesso microchip comincerà a causare un’infezione alla mano e conseguente cancrena che porterà all’amputazione dell’intero braccio ed infine alla morte, per non pesare sui conti dell’INPS.

Al vertice erano presenti tutti i ministri e sottosegretari del governo Conte, tranne quello dell’Economia Tria, a cui la compagine di governo ha regalato un set di cappelli Borsalino da tenere in mano durante i suoi viaggi all’estero.

Andrea Canavesi

Fonte: Di Maio: “Reddito di cittadinanza in un microchip sottopelle” sul magazine satirico Lercio.it