Di Maio promette: “Tutti i nostri parlamentari saranno dotati di tagliando antifrode”

Ones (TA) – È un Di Maio raggiante quello che parla in una piazza di Ones, nel tarantino, dove si è recato per ringraziare i cittadini che hanno votato il Movimento 5 Stelle con delle percentuali paragonabili solo a quelle ricevute da Kim Jong-un nel 2014.

Ed è qui che, dopo aver assicurato che metterà in atto i provvedimenti necessari per risolvere la questione dell’ILVA – “O chiudiamo l’ILVA e vi diamo un reddito di cittadinanza o lasciamo aperta l’ILVA e vi diamo un tumore di cittadinanza” – Di Maio ha annunciato che i neoeletti parlamentari penstastellati saranno, anche quest’anno, l’emblema dell’onestà.

Partirà con la nuova legislatura, infatti, la sperimentazione dei tagliandi antifrode applicati ai parlamentari 5 stelle. È lo stesso Di Maio a spiegarci il perché di questa novità: “Dato che i nostri parlamentari sono dei perfetti sconosciuti, chiunque potrebbe entrare in parlamento al posto loro e magari, che ne so, votare una legge che garantisca i diritti civili a tutti gli italiani. Noi non lo possiamo permettere e con il tagliando antifrode questo non succederà. I commessi di Camera e Senato verificheranno che il numero del tagliando corrisponda a quello riportato in una lista. Certo, questo comporterà delle file per entrare in parlamento, ma l’onestà viene prima di tutto”.

Ma in cosa consiste il tagliando antifrode? È una specie di chip elettronico, impiantato sul dorso della mano, collegato direttamente con il pc di Davide Casaleggio. Oltre a garantire l’identità del parlamentare servirà anche a controllarne l’operato. Per esempio, se un deputato prova a votare un provvedimento sgradito al Movimento, il chip lo segnala a Casaleggio che dal suo pc può richiamarlo con una leggera scossa elettrica. Se il deputato insiste, l’intensità della scossa aumenta e contemporaneamente può produrre un allarme a ultrasuoni udibile solo da Paola Taverna.

Altra comodità del tagliando antifrode è che, essendo un chip elettronico, può essere utilizzato anche come memoria esterna su cui caricare la stipendio e da cui, soprattutto, scaricare i soldi da donare alle piccole e medie imprese.
Insomma, la rivoluzione a 5 stelle riparte da qui – chiosa Di Maio – peccato che il tagliando non serva per trovare i voti che ci mancano per governare”.

Eddie Settembrini

Fonte: Di Maio promette: “Tutti i nostri parlamentari saranno dotati di tagliando antifrode” sul magazine satirico Lercio.it