Aquarius, dietrofront Spagna: “L’Italia non ci aveva detto che a bordo ci fossero dei bonghisti”

Acque internazionali (ONG) – È durata poco la speranza per i 629 richiedenti asilo giunti nel porto di Valencia a bordo della Aquarius. Eppure, tutto faceva pensare a una grande festa di solidarietà. I migranti, sollevati dopo giorni di navigazione in condizioni precarie, sono scesi sulla banchina del porto spagnolo intonando canti e balli tradizionali, subito salutati con grandi applausi e striscioni dalla popolazione locale, entusiasta per tante nuove naturalizzazioni da effettuare prima dei prossimi Mondiali di calcio.

Dopo che le donne e i bambini hanno posato piede sulla terra, però, alcuni migranti hanno effettuato un blitz inaspettato che ha colto di sorpresa i presenti. Tutti, giovani e meno giovani, hanno impugnato bonghi e djembe miracolosamente sopravvissuti alla traversata e, disposti in cerchio, hanno improvvisato le loro classiche cantilene accompagnate dalle percussioni sbagliando accuratamente e volutamente tutti i tempi musicali.

Dopo circa 12 ore di bongate ininterrotte, le ONG spagnole che avevano dichiarato la disponibilità a organizzare l’accoglienza per i migranti, hanno fatto pressione sul governo spagnolo perché chiudesse i porti, denunciando la propaganda del governo italiano. “Il ministro Salvini” – ha dichiarato un portavoce – “aveva dichiarato che i barconi trasportano galeotti, terroristi, ladri di lavoro, nullafacenti abituati a soggiornare in hotel a cinque stelle con trentacinque euro di dìaria al giorno, muscolosi bodybuilder, e cugini alla lontana di Toni Iwobi, ma non aveva parlato di bonghisti“. Anche il neo-ministro degli interni spagnolo Fernando Grande-Marlaska ha duramente criticato il governo italiano, accusandolo di razzismo: “Forse il governo italiano crede che dato che ogni estate la Spagna lancia tormentoni musicali di mierda, allora siamo disposti ad accogliere i bonghisti rifiutati dall’Italia“. Più disposto all’autocritica il premier spagnolo Sánchez:L’Unione Europea spesso è stata sorda nei confronti delle giuste richieste italiane. Se fossimo stati meno sordi, avremmo sentito i tamburi prima che la nave entrasse nelle nostre acque e avremmo fatto finta di non essere in casa“.

Quindi nulla da fare per i poveri migranti che sono stati costretti ad un clamoroso dietrofront, ma con una strana novità: sulla nave risulta esserci ora un ospite in più che, fonti vicine alla ONG, hanno dato per certo essere Álvaro Soler, lanciato a forza da un commando spagnolo sull’imbarcazione al grido di “Visto che ti piace tanto l’Italia, rimanici“. Soler ha ringraziato comunque il governo del suo Paese e ha deciso di formare un’alleanza con i bonghisti sulla nave che causerà una crisi internazionale e due lp.

Luciano Bianciardi & Davide Paolino

Fonte: Aquarius, dietrofront Spagna: “L’Italia non ci aveva detto che a bordo ci fossero dei bonghisti” sul magazine satirico Lercio.it

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