Referendum. Senza elezioni anticipate, il 60% dei parlamentari avrà il VITALIZIO

Referendum. Senza elezioni anticipate, il 60% dei parlamentari avrà il VITALIZIO

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In queste ore di grande confusione, si fa preso a parlare di elezioni anticipate, ma è bene mantenere la calma riguardo il caldo tema del voto. Il voto, in primavera, infatti sarebbe molto importante e gravoso, soprattutto economicamente per molti parlamentari, che, così, non potranno ricevere il vitalizio. Il tempo da raggiungere, per molti deputati e senatori corrisponde a 4 anni, 6 mesi e 1 giorno di lavoro in Aula, la legislatura, quindi, dovrà terminare entro almeno il 16 settembre 2017. I deputati devono versare un contributo pari all’8,8% della loro indennità parlamentare lorda. Va tenuto conto che percepiscono un’indennità netta pari a circa 5000 euro (pari a 10400 circa lordi). Insomma la situazione sembra parecchio strana, di certo lo scenario appare parecchio confuso ed ermetico. Solo nelle prossime ore il nodo potrebbe essere sciolto.

Intanto si è espresso anche il poeta Brunello Robertetti che dice: “Vitaliziami, Vitaliziami, qui governo solo per fare cose buone e oneste, del vitaliaziami mi importa poco, so solo che ci piace viaggiare, fare bene e governare. Vitaliziami, Vitaliziami, Vitaliziami l’anima”. Parole chiuse come la sua poesia che da sempre si apre solo al coraggio di pochi intenditori e fruitori. Vedremo chi la spunterà, d’altronde l’arrivo del voto o meno, potrebbe non essere solo determinato dal vitalizio di alcuni parlamentari, le questioni sono ben più alte, come è giusto che sia. Voi cosa ne pensate? Siete d’accordi con un problema del genere o no? Fatecelo sapere nei commenti.

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