Presidente del CNEL esulta: “Il popolo ha riconosciuto il nostro ruolo”

Presidente del CNEL esulta: “Il popolo ha riconosciuto il nostro ruolo”

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Il giorno dopo il referendum costituzionale, a parlare è statoo il presidente del CNEL, Deli Napoleone. Interpellato da Askanews, il presidente del consiglio nazionale dell’economia e del lavoro, ha commentato soddisfatto l’esito referendario: “Mi ha colpito come gran parte della politica e dell’informazione abbia sottovalutato il ruolo del CNEL, organo di rilevanza costituzionale, ma le cui origini risalgono agli anizi del ‘900” Poi continua “i corpi intermedi non possono essere aboliti o indeboliti, è importante favorire l’intermediazione fra i vari organi rappresentativi, intermediazione, fra l’altro, interrotta da troppo tempo, ma necessaria perché capace di favorire l’armonizzazione degli interessi del capitale e del lavoro. Insomma, siamo stati riconosciuti come valore aggiunto alla democrazia, il nostro ruolo ha assunto un significato importante. Del resto il ruolo del Cnel, rileva Napoleone “è riconosciuto anche a livello europeo visto che la Costituzione europea sin dal 1957 prevede un Cnel europeo, il Cese, che deve produrre pareri sulla normativa europea in materia sociale e di lavoro”.

Poi fa sapere, anche che nei prossimi giorni incontrerà il capo dello Stato, Mattarella, non ignorando anche difficoltà e inefficienze che ultimamente hanno riguardato il CNEL: “La nostra funzione vuole favorire il superamento delle contrapposizioni socio-economiche ed è proprio il presidente Mattarella che si richiama a questo valore, allo scopo di recuperare il senso del vivere insieme. Il CNEL esiste, quindi, per tutelare gli altri, quelli che non sanno difendersi, perché gli importanti gruppi economici sanno farlo da soli”. E anche il Cnel, organo importante del nostro Paese, è stato conservato con la vittoria del No.

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