Dopo-Renzi, Salvini in pole: al Ministero della difesa il favorito è Damiano Faini

“Dobbiamo dare il buongiorno al cambiamento ragazzi, accenderemo la speranza negli Italiani” queste le dichiarazioni del probabile membro del Governo.

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Giorni concitati quelli che seguono le dimissioni dell’ex premier Matteo Renzi: il leader del Carroccio è il favorito per la Presidenza del Consiglio e voci di corridoio sempre più insistenti riportano che Matteo Salvini si servirà di una personalità forte e dal pugno di ferro per proteggere il nostro paese dalle minacce esterne ed interne: Damiano Faini.

Esponente di una famiglia aristocratica di Ladispoli, Faini intraprende giovanissimo la carriera politica fondando ad appena 12 anni il movimento giovanile “MAGCM” acronimo di “Movimento Accendino Gettato Contro il Muro” dai caratteri spiccatamente reazionari ed autoritari. Ma è solo l’inizio. Il periodo liceale vede il nostro Damiano impegnato nella ricerca e nello studio dei classici: di particolare interesse è infatti la sua tesi di diploma incentrata sulla figura dello storico Sallustio, dal titolo: “Ve Sallustio a tutti”.

Faini si laurea poi a pieni voti (0/0) presso la prestigiosa Università di Tirana in Scienze dei Servizi Inutili per poi conseguire un Master di secondo livello in “Video Irritanti” una volta tornato in terra natia presso la celebre Accademia delle Brutte Arti di Lampedusa.

Da qui in poi è tutto un crescendo: la tormentata storia d’amore con la showgirl Rosaria Munnezza, l’incarico di Ausiliare del Traffico presso il Comune di Roncobilaccio ed il decisivo incontro con il candidato premier Matteo Salvini durante un concerto della star internazionale Pupo ad Amsterdam.

“Sono sicuro che potrà darci una grossa mano, di questi tempi non si può stare sicuri quando si gira per strada e credo che Faini abbia le giuste carte in regola per fare rispettare l’ordine in quest’Italia allo sbando” ha commentato il leader del Carroccio durante la sua conferenza stampa.

Il diretto interessato, visto l’esito ancora incerto della spinosa situazione post-dimissioni renziane, si è limitato a ringraziare Salvini e, imbeccato sui suoi programmi per migliorare la sicurezza del Bel Paese, si è limitato ad affermare: ““Dobbiamo dare il buongiorno al cambiamento ragazzi, accenderemo la speranza negli Italiani””, per poi sdrammatizzare: “E ora nun me rompete li coj**i, ve sallustio ah regà”.

Che si sia finalmente arrivati ad una svolta per le sorti della politica italiana?

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