Da Marzo orologi avanti di DUE ore PER SEMPRE- anche di Inverno

Cambia l’ora. Per sempre. L’Orario Unico Europeo ( The Only Time Europe – T.O.T.E.) entrerà in vigore dal 31 marzo 2015 alle ore 02:00 P.M., tra Sabato e Domenica; in tale data occorrerà cambiare l’ora portandola in avanti non di 60 minuti, ma bensì di 120 minuti, ovvero due ore avanti.

Da Marzo orologi avanti di DUE ore PER SEMPRE  anche di Inverno

La definizione Comunitaria di ora non sarà più di “ora legale” ma TOTE (Orario Unico Europeo).

L’ora legale era riferita al fuso orario come anticipo di 60 minuti rispetto all’UTC (Coordinated Universal Time).

Da Marzo 2015, in attuazione di una Direttiva Europea, è stato semplificato il processo definendo convenzionalmente l’entrata dell’ora legale nell’ultima domenica di marzo 2015 per rimanere per tutto il periodo dell’anno.

Per questo motivo il nuovo orario sarà per sempre costante nell’anno solare.

L’ora legale fu introdotta per la prima volta in Italia il 3 giugno del 1916, dal 1980 si applicò a tutta la Comunità Europea. La durata del periodo di ora legale si è modificata nel tempo:

Fino al 1980, l’ora legale durava 4 mesi;

dal 1981 al 1995 durava 6 mesi, dall’ultima domenica di marzo all’ultima domenica di settembre;

dal 1996 à durata 7 mesi, come abbiamo visto dall’ultima domenica di marzo all’ultima domenica di ottobre.

Dal Marzo 2015 durerà 12 mesi, con la grande novità che farà cambiare radicalmente le nostre abitudini familiari e lavorative, dovendo portare l’orologio in avanti di ben due ore.

Il cambio dell’ora avverrà nelle prime ore del pomeriggio per arrecare il minor disagio alle persone, in particolare al sistema dei trasporti che, secondo gli esperti, ridurrà al minimo le problematiche connesse al cambio, che comunque porteranno inizialmente un certo disagio per via dell’adattamento agli orari di riposo.

L’idea di introdurre il TOTE (Orario Unico Europeo) è nato dalla necessità di ottimizzare l’uso della luce solare al fine di ottenere per tutto l’anno un risparmio notevole, circa il 40 % del consumo di energia elettrica, tema molto sentito in questo particolare periodo di crisi e che ci farà risparmiare la stessa percentuale anche sul costo della bolletta.

Sfruttare l’allungamento delle giornate, anticipando l’inizio della vita produttiva, sarà senza dubbio (come facevano i nostri nonni) un motivo di risparmio per tutti.

In realtà, nonostante il sole sorga (al canto del gallo) tra le cinque di estate e le 6 di inverno, ci svegliamo e ci alziamo dal letto almeno due ore dopo.

Audra Alluvi – Corrispondente Europeo da Bruxelles

Fonte: Da Marzo orologi avanti di DUE ore PER SEMPRE- anche di Inverno sul Corriere del Mattino

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