La bufala dell’assalto ai Caf per ottenere il reddito di cittadinanza

La bufala dell’assalto ai Caf per ottenere il reddito di cittadinanza

Tutto è partito da Giovinazzo, Puglia, i cui abitanti, secondo la Gazzetta del Mezzogiorno, avrebbero preso d’assalto i Caf già a partire da lunedì per richiedere i moduli con i quali fare domanda per ottenere il reddito di cittadinanza. Quello promesso dal Movimento 5 Stelle in campagna elettorale, che sarebbe più giusto chiamare sussidio di disoccupazione e che in linea generale consiste in un contributo economico per quanti non lavorano o percepiscono uno stipendio sotto una determinata soglia (i dettagli qui ).

Ma torniamo alla fake news e a come si è diffusa.

La notizia, partita da Giovinazzo, è stata pubblicata due giorni fa e nelle ultime ore, per il noto effetto valanga che interessa questo tipo di notizie, dalla Puglia è rimbalzata su tutti i giornali, le radio e le televisioni nazionali. 

Eppure le stranezze non mancano, e sarebbe bastato un fact checking appena più accurato per rendersene conto.

Come spiegato anche da Valigia Blu una “non notizia” è stata strumentalizzata in tempi record e soprattutto non verificata.

Questo è l’articolo a  firma del giornalista locale Mino Ciocia da cui tutto è partito.

Vediamolo nel dettaglio:

Intanto mancano numeri e dati, si parla solo di un generico “alcuni Caf giovinazzesi” e tra gli interpellati figurano una sindacalista Uil, il gestore di uno dei centri, il responsabile di PortaFuturo Franco Lacarra e il primo cittadino di Giovinazzo. L’unico dato fornito è quello dello stesso Lacarra che afferma «Sono una cinquantina le persone che tra ieri e oggi hanno chiesto i moduli per ottenere il reddito di cittadinanza, si tratta soprattutto di giovani».

Poi suona strano che un fenomeno simile interessi solo un paese come Giovinazzo: se davvero gli italiani, dopo l’esito del voto, avessero pensato di avere diritto a un reddito di cittadinanza, avrebbero chiesto info e moduli in ogni parte d’Italia, non solo in un piccolo paese pugliese.

Comunque, stranezze a parte, tanto è bastato per catapultare questa non notizia su tutti i media mainstream nazionali.

Ma poche ore dopo lo stesso centro “Porta Futuro” di Bari ha dovuto fare UNA SMENTITA attraverso un post su Facebook (qui  ) dove si legge: “Alcuni cittadini sono passati dal nostro sportello per chiederci informazioni e approfondimenti su questo tema. Vogliamo chiarire che tutto ciò è normale nel nostro Paese: succede ogni volta che vengono divulgate notizie rilevanti per le politiche del lavoro e per la vita dei cittadini, come è avvenuto per altre proposte legislative promosse negli ultimi mesi“.

Anche la consulta nazionale dei Caf, come riportato dal Fatto Quotidiano, ha smentito categoricamente ogni tipo di ricostruzione, parlando al contrario di casi isolati, di numeri irrilevanti e di nessuna coda ad hoc ai loro sportelli.

Insomma nessun assedio, niente file interminabili o assalti di cui hanno ampiamente parlato quasi tutti i media nazionali, contribuendo a fare disinformazione senza verificare la fonte e probabilmente strumentalizzando una non notizia.

Come ad esempio Repubblica, che non contenta di rilanciare la notizia senza verificarla adeguatamente ha pubblicato anche una fake photo. Nell’immagine qui sotto infatti si vedono persone in fila a un Caf, peccato che lo scatto sia del 2014 e si riferisse alle file per la scadenza dell’Imu (vedere sotto)

La bufala dell’assalto ai Caf per ottenere il reddito di cittadinanza

Spiace perchè proprio i professionisti dell’informazione, che dovrebbero combattere in prima linea contro le fake news, sempre più spesso sono i primi complici di questo fenomeno.

Fenomeno che noi di Bufale e Dintorni continueremo a combattere e sfufalare per voi. Continuate a seguirci!

 

 

L’articolo La bufala dell’assalto ai Caf per ottenere il reddito di cittadinanza proviene da Bufale e Dintorni.

Fonte: La bufala dell’assalto ai Caf per ottenere il reddito di cittadinanza sul sito antibufala Bufale e Dintorni

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